Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata: Ercolano

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Luogo
38-42 Via Mare
Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata: Ercolano
Data iscrizione: 1997
Ref. 829
Il luogo fa parte del sito multiseriale: Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
 I siti interessati sono 7:
ID Name & Location State Party Coordinates Property Buffer Zone
829-001 Pompeii Italy N40 45 4.00
E14 29 10.00
84.59 ha 1.44 ha
829-002 Villa dei Misteri (Pompei) Italy N40 45 14.50
E14 28 40.70
0.95 ha
829-003 Herculaneum Italy N40 48 20.00
E14 20 52.00
9.42 ha 20.28 ha
829-004 Villa dei Papiri (Herculaneum) Italy N40 48 32.00
E14 20 37.00
1.22 ha
829-005 Theatre of Herculaneum Italy N40 48 30.00
E14 20 51.40
0.17 ha
829-006 Torre Annunziata: Villa A Italy N40 45 25.40
E14 27 9.20
1.15 ha 2.63 ha
829-007 Torre Annunziata: Villa B Italy N40 45 22.60
E14 27 22.60
0.55 ha
Mappa multimediale con tutti i siti interessati:  Mappa Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata 

 

Descrizione:

Ercolano, secondo la leggenda narrata da Dionigi di Alicarnasso, venne fondata da Ercole nel 1243 a.C.: con tutta probabilità, invece, fu fondata o dagli Osci nel XII secolo a.C., come scritto da Strabone, o dagli Etruschi tra il X e l’VIII secolo a.C. Venne conquistata dai Greci nel 479 a.C. e successivamente passò sotto l’influenza dei Sanniti, prima di essere conquistata dai Romani nell’89 a.C., a seguito della guerra sociale, diventando un municipio. La città divenne quindi un luogo residenziale per l’aristocrazia romana e visse il suo periodo di massimo splendore con il tribuno Marco Nonio Balbo, il quale l’abbellì e fece costruire nuovi edifici. In seguito fu colpita dal terremoto di Pompei del 62 e poi completamente sepolta sotto una coltre di fango e materiali piroclastici, alta dai dieci ai venticinque metri, a seguito dell’eruzione del Vesuvio del 79: tale strato, col passare degli anni, si solidificò, formando un piano di roccia chiamato pappamonte, simile al tufo ma più tenero, che protesse i resti della città

 

(Fonte: whc.unesco.org/Wikipedia)

Link whc.unesco.org: http://whc.unesco.org/en/list/829/

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: Di Mentnafunangann – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26974994

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, whc.unesco.org

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