Mantova e Sabbioneta: Sabbioneta

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Luogo
1 Piazza D'Armi
 Mantova e Sabbioneta : Sabbioneta
Data iscrizione: 2008
Ref. 1287
Sito multiseriale (2)
ID Name & Location State Party Coordinates Property Buffer Zone
1287-001 Mantoue Italy N45 9 34.00
E10 47 40.00
175 ha 1,900 ha
1287-002 Sabbioneta Italy N44 59 54.00
E10 29 25.00
60 ha 430 ha
Descrizione:

Mantova e Sabbioneta, nella pianura padana, nel nord Italia, rappresentano due aspetti dell’urbanistica rinascimentale: Mantova mostra il rinnovamento e l’ampliamento di una città esistente, mentre a 30 km Sabbioneta rappresenta l’attuazione delle teorie del periodo sulla pianificazione del città ideale. Tipicamente, la pianta di Mantova è irregolare con parti regolari che mostrano diverse fasi della sua crescita dal periodo romano e comprende molti edifici medievali tra cui una rotonda dell’XI secolo e un teatro barocco. Sabbioneta, sorta nella seconda metà del Cinquecento sotto il governo di un solo personaggio, Vespasiano Gonzaga Colonna, può essere definita una città monotemporale e presenta una struttura reticolare ad angolo retto. Entrambe le città offrono testimonianze eccezionali delle realizzazioni urbane, architettoniche e artistiche del Rinascimento, legate attraverso le visioni e le azioni della famiglia regnante dei Gonzaga. Le due città sono importanti per il valore della loro architettura e per il loro ruolo di primo piano nella diffusione della cultura rinascimentale. Gli ideali del Rinascimento, promossi dalla famiglia Gonzaga, sono presenti nella morfologia e nell’architettura dei paesi.

Mantova e Sabbioneta offrono testimonianze eccezionali alle realizzazioni urbane, architettoniche e artistiche del Rinascimento, legate attraverso le visioni e le azioni della famiglia regnante dei Gonzaga. Mantova, città le cui tracce risalgono al periodo romano, è stata ristrutturata nel XV e XVI secolo – comprese opere di ingegneria idrologica, urbanistica e architettonica. La partecipazione di rinomati architetti come Leon Battista Alberti e Giulio Romano, e pittori come Andrea Mantegna, fa di Mantova una importante capitale del Rinascimento. Sabbioneta rappresenta la costruzione di una città completamente nuova secondo la visione moderna e funzionale del Rinascimento. Le mura difensive, la griglia delle strade, il ruolo degli spazi pubblici e dei monumenti fanno di Sabbioneta uno dei migliori esempi di città ideali costruite in Europa, con un’influenza sull’urbanistica e sull’architettura dentro e fuori il continente. Gli immobili rappresentano due fasi significative della pianificazione territoriale e degli interventi urbani intrapresi dai Gonzaga nei loro domini. Criterio (ii): Mantova e Sabbioneta sono testimoni eccezionali dello scambio di valori umani della cultura rinascimentale. Illustrano le due principali forme di pianificazione urbanistica rinascimentale: la città di nuova fondazione, basata sul concetto di pianificazione urbana ideale, e la città esistente trasformata. La loro importanza riguarda anche l’architettura, la tecnologia e l’arte monumentale. Le proprietà hanno svolto un ruolo di primo piano nella diffusione della cultura rinascimentale dentro e fuori l’Europa. Criterio (iii): Mantova e Sabbioneta sono testimonianze eccezionali di una particolare civiltà durante un determinato periodo storico, con riflessioni su urbanistica, architettura e belle arti. Gli ideali del Rinascimento, promossi dalla famiglia Gonzaga, sono presenti nella loro morfologia urbana e architettura, nei loro sistemi funzionali e nelle attività produttive tradizionali, che si sono per lo più conservate nel tempo. Entrambe le proprietà soddisfano le condizioni richieste di integrità e autenticità, poiché le loro componenti urbane e architettoniche più significative sono state preservate nel tempo, così come il loro rapporto con il loro ambiente.

 

mappe: Italy Mantua and Sabbioneta

(Fonte: whc.unesco.org/)

Link whc.unesco.org: http://whc.unesco.org/en/list/1287/

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: Di Davide Papalini – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7393072

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, whc.unesco.org

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