Genova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli

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Luogo
24 Via Lomellini
Genova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli
Data iscrizione: 2006
Ref. 1211

 

Descrizione:

Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono alla fine del XVI e all’inizio del XVII secolo, quando la Repubblica di Genova era all’apice del suo potere finanziario e marinaro. Il sito rappresenta il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano parcellizzato da un’autorità pubblica in un quadro unitario e associato ad un particolare sistema di ‘alloggio pubblico’ nelle residenze private, come decretato dal Senato nel 1576. Il sito comprende un complesso di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette “strade nuove” (Strade Nuove). I Palazzi dei Rolli offrono una straordinaria varietà di soluzioni differenti, raggiungendo un valore universale nell’adattarsi alle particolari caratteristiche del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica. Offrono anche un esempio originale di una rete pubblica di residenze private designate per ospitare visite di stato.

Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono alla fine del XVI e all’inizio del XVII secolo, quando la Repubblica di Genova era all’apice del suo potere finanziario e marinaro. L’immobile rappresenta il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano parcellizzato da un ente pubblico in un quadro unitario e associato ad un particolare sistema di “alloggio pubblico” nelle residenze private, come decretato dal Senato nel 1576.

La proprietà comprende un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette “strade nuove” (Strade Nuove). Man mano che la ricchezza della città aumentava durante il XVI secolo, i ricchi aristocratici costruirono un nuovo quartiere nella parte alta della città, a nord delle strade strette di edifici medievali fitti con strade e palazzi disposti in modo formale. Il progetto delle strade è attribuito all’architetto Galeazzo Alessi che ha progettato anche molti dei palazzi.

Le residenze, note come Palazzi dei Rolli, offrono una straordinaria varietà di soluzioni differenti, raggiungendo un valore universale nell’adattarsi alle particolari caratteristiche del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica. Offrono anche un esempio originale di una rete pubblica di residenze private designate per ospitare visite di stato.

Sebbene i diversi palazzi avessero soluzioni progettuali distinte, in particolare in risposta alla topografia locale, condividevano caratteristiche comuni. I palazzi erano alti tre o quattro piani con un atrio caratterizzato da spettacolari scalinate aperte, cortili e logge affacciate sui giardini. Le decorazioni interne erano caratterizzate da stucchi e affreschi.

Insieme, i Palazzi dei Rolli coprono 15,77 ettari. La zona cuscinetto di 98,73 ettari attorno alle Strade Nuove copre l’intero centro storico.

Criterio (ii): L’insieme delle Strade Nuove e dei relativi palazzi mostra un importante scambio di valori sullo sviluppo dell’architettura e dell’urbanistica nel XVI e XVII secolo. Attraverso i trattati di architettura dell’epoca, questi esempi furono pubblicizzati facendo delle Strade Nuove e dei palazzi tardo-rinascimentali di Genova un punto di riferimento significativo nello sviluppo dell’architettura manierista e barocca in Europa.

Criterio (iv): Le Strade Nuove di Genova sono un eccezionale esempio di un insieme urbano costituito da palazzi aristocratici di alto valore architettonico, che illustrano l’economia e la politica della città mercantile di Genova al culmine del suo potere nel XVI e XVII secoli. Il progetto proponeva uno spirito nuovo e innovativo che caratterizzava il Siglo de los Genoveses (dal 1563 al 1640). Nel 1576, la Repubblica di Genova stabilì un elenco legalmente fondato di Rolli che riconosceva i palazzi più importanti per l’alloggio ufficiale di ospiti illustri.

(Fonte: whc.unesco.org/)

Link whc.unesco.org: http://whc.unesco.org/en/list/1026/

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: unesco.org

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, whc.unesco.org

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