Biosfera Monte Peglia

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Biosfera Monte Peglia
Data iscrizione: 2018

Surface : 42,342 ha

  • Core area(s) : 931 ha
  • Buffer zone(s) : 4,527 ha
  • Tansition zone(s): 36,884 ha

Breve descrizione:

La Riserva del Monte Peglia e l’area circostante è caratterizzata da un sistema ellittico relativamente compatto di colline circondate su tre lati dalle confluenze di due sistemi fluviali, il Tevere a est e il Paglia a ovest. A nord le colline si estendono oltre l’area del Comune di San Venanzo e si congiungono con la pianura del Lago Trasimeno.

Dal punto di vista topografico l’area presenta un colle particolarmente significativo, il Monte Peglia, situato nella parte meridionale della Riserva insieme ad una serie di rilievi relativamente più bassi che occupano l’area centro-settentrionale della Riserva.

L’ecosistema della Riserva “Monte Peglia” è costituito da una vasta area boschiva in cui rimane intatta l’enorme varietà di flora, con habitat ben conservati in cui sono ancora presenti comunità biotiche originarie. L’area è un’importante “piscina naturale” di specie faunistiche, floristiche e fungine sorte nell’area dell’antico vulcano spento.

Caratteristiche socio-economiche
Le risorse naturali della Riserva non hanno subito modificazioni dovute ad un uso improprio del territorio e di conseguenza consentono di progettare attività compatibili con i parametri di sviluppo sostenibile che mirano a preservare e valorizzare la futura evoluzione socio-economica dell’area.

Fin dal Medioevo la comunità locale ha sviluppato metodi di governo del territorio attraverso gli Statuti di “Poggio Aquilone”, “Civitella dei Conti,“ Rote Castello ”, che sono solo alcuni esempi dei borghi medievali presenti nel territorio.

Lo scenario di fondo di questo territorio è rappresentato dalla storia atavica multidimensionale di Orvieto, che ha deciso di affidare al Progetto Unesco MAB le parti più naturalistiche e incontaminate del suo territorio per percepire ed enfatizzare una semplice unicità e unicità, nel senso che tutto fa parte di una singola unità: “unicum”, a prescindere; aspetto più consono ad Orvieto, capitale di uno “stile di vita slow” o cosiddetta “cittàslow” insieme a Parrano e al fiorente borgo di Ficulle, costituisce un importante tocco finale al quadro d’insieme.

Non si sono registrate variazioni demografiche significative dal 2011 in poi. La popolazione residente, infatti, ammonta a circa 25.660 (vedi Tab. Paragrafo 10), ma tende ad aumentare bene nel periodo estivo a causa del turismo stagionale.

(Fonte testo: https://en.unesco.org/biosphere)

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, https://www.minambiente.it/,  https://en.unesco.org/biosphere

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