Biosfera Cilento e Vallo di Diano

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Luogo
Unnamed Road
Biosfera Cilento e Vallo di Diano
Data iscrizione: 1997. Modifiche nel 2013

Surface : 395,503 ha

  • Core area(s) : 22,859 ha (terrestrial: 19,294 ha; marine: 3,565 ha)
  • Buffer zone(s) : 164,760 ha (terrestrial: 158,891 ha; marine: 5,869 ha)
  • Tansition zone(s): 207,884 ha (terrestrial: 141,654 ha; marine: 66,230 ha)

Breve descrizione:

La Riserva della Biosfera del Cilento e Vallo di Diano si trova nell’Italia centro-meridionale, al confine con il Mar Tirreno. È caratterizzata da basse montagne dolomitiche con caratteristiche carsiche tipiche come doline e grotte. La costa è costituita da scogliere, baie e spiagge sabbiose, con grotte marine e sorgenti d’acqua dolce. La vegetazione della sclerofilla mediterranea è suddivisa in molti habitat in base all’altitudine, che vanno dalla gariga costiera secca, ai boschi di leccio, boschi misti di roverella, carpino e ontano, popolamenti naturali di faggio europeo e praterie d’alta quota. La fauna è nota per i suoi uccelli, in particolare i rapaci.

Il patrimonio culturale è particolarmente ricco, con tracce di occupazione umana risalenti al Paleolitico, con vestigia archeologiche e storiche di un susseguirsi di civiltà.

Caratteristiche ecologiche
La Riserva della Biosfera si trova nella Regione Campania, Italia meridionale, e comprende il territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, le sue aree contigue e le aree marine protette. La costa è costituita da scogliere, baie e spiagge sabbiose, con grotte marine e sorgenti d’acqua dolce.

Una delle caratteristiche più interessanti di quest’area è l’elevata diversità biologica, fortemente legata alla variabilità, litologia, geomorfologia e clima, poco riscontrabile in altre parti della penisola. Ci sono 28 siti di importanza comunitaria, inclusi due siti marini riconosciuti dalla Direttiva Habitat della Commissione Europea, e otto Zone di Protezione Speciale riconosciute dalla Direttiva Uccelli della Commissione Europea. Le specie animali in via di estinzione o minacciate includono la lontra europea (Lutra lutra), la lepre corsa (Lepus corsicanus), il pipistrello ferro di cavallo mediterraneo (Rhinolophus euryale), la coturnice (Alectoris graeca orlandoi) e il falco di Eleonora (Falco eleonorae).

I caratteri del paesaggio montano cambiano profondamente: l’aspetto alpino, dominato da rocce, ghiacciai, zone innevate e versanti boscosi dell’alta valle, viene poi modificato dall’influenza termica ed ambientale prealpina della media e bassa valle. L’antropizzazione aumenta con la diminuzione del livello altimetrico e l’allargamento della valle nella parte bassa con insediamenti di carattere residenziale, commerciale e produttivo.

Caratteristiche socio-economiche
La riserva ha una lunga storia di emmigrazione, ed è caratterizzata da una dinamica demografica molto limitata nel lungo periodo. Tra il 1861 e il 2001 la popolazione residente nei comuni è aumentata solo del 20%. Attualmente circa 220.000 abitanti vivono stabilmente nella riserva. Le principali attività economiche sono l’agricoltura (pastorizia, olio d’oliva, fichi bianchi, vino) e il turismo, soprattutto nel periodo estivo.

È stato compiuto uno sforzo particolare per creare opportunità di lavoro nelle zone rurali interne stimolando le imprese locali, ripristinando il patrimonio rurale, riattivando l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca e promuovendo l’ecoturismo. La produzione di olio d’oliva nel Cilento è una lunga tradizione, che risale al Medioevo quando i monaci benedettini piantavano uliveti. Negli ultimi anni, la regione ha subito l’importazione di oli d’oliva a basso costo e l’emigrazione della popolazione locale. Per affrontare questi problemi, una cooperativa olearia locale ha introdotto tecniche di agricoltura biologica, vendendo l’olio con il proprio marchio di qualità. È stato istituito un centro di ricerca per studiare i rapaci e la migrazione degli uccelli tra l’Africa e l’Europa.

La riserva della biosfera racchiude un numero eccezionale di reperti storico-culturali legati all’ambiente fisico, ad esempio l’area archeologica di Paestum, ai piedi del monte Maddalena, e alcuni borghi storici di notevole interesse.

(Fonte testo: https://en.unesco.org/biosphere)

Link Istituzionale:  www.cilentoediano.it

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, https://www.minambiente.it/,  www.riservamabaltomolise.it/, https://en.unesco.org/biosphere

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