Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale

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Ponte Ammiraglio, Palermo, PA, Italia
Cattedrale di Cefalù
Cattedrale di Palermo
Palazzo Reale e Cappella Palatina
Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (Chiesa della Martorana)
Chiesa di San Cataldo
Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
Palazzo della Zisa
Cattedrale di Monreale
225 Corso dei Mille Palermo Sicilia 90123 IT

Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale

Anno di iscrizione nella WHL: 2015

I monumenti che compongono il sito seriale Unesco sono 9: Palazzo Reale e Cappella Palatina; Palazzo Zisa; Cattedrale di Palermo; Duomo di Monreale; Duomo di Cefalù; Chiesa di San Giovanni degli Eremiti; Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio; Chiesa di San Cataldo e il Ponte dell’ammiraglio. Conosciamoli

La Cattedrale di Palermo

CATTEDRALE DI PALERMOL’ingresso della Cattedrale di Palermo, dedicata alla Vergine Maria Assunta  si trova in Piazza Duomo a cui si arriva da Corso Vittorio Emanuele (la Via Cassaro, asse portante della città antica). Sull’area della attuale Cattedrale di Palermo,verso  il IV sec. fu eretta una prima chiesa distrutta dai vandali e di cui non rimangono più tracce. Nel 604, nello spesso posto fu costruita un basilica dedicata alla Vergine Maria Assunta, trasformata in Moschea dopo la conquista di Palermo da parte dei Saraceni avvenuta nel 831. La basilica ritornò al culto cristiano nel 1072 con la conquista di Palermo da parte dei Normanni. La Cattedrale attuale fu eretta  nel 1185 dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio sull’area della prima basilica. Le varie fasi costruttive si susseguirono per diversi secoli, facendo si che la Cattedrale assumesse vari stili. Vi invitiamo a scoprire le bellezze della Cattedrale attraverso una dettagliata scheda corredata di centinaia di immagini : La Cattedrale di Palermo

Palazzo Reale e Cappella Palatina – Palermo 

Palazzo Reale

Palazzo reale palermoL’ingresso principale si trova in Piazza Parlamento, quello carraio e quello turistico su piazza Indipendenza, di fronte Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana. Il Palazzo Reale di Palermo, sede imperiale ai tempi di Federico II e Corrado IV è oggi conosciuto come Palazzo dei Normanni ed è la sede dell’Assemblea regionale siciliana. Il Palazzo fu costruito durante la denominazione araba (IX secolo) sopra i resti di precedenti insediamenti punici, le cui tracce sono tuttora visibili nei sotterranei. Con l’arrivo dei normanni, il Palazzo fu ampliato e nel  1132 durante il regno di Ruggero II, fu costruita la Cappella Palatina ed altre strutture: la Torre Pisana, sede della stanza del Tesoro, e la Torre della Gioaria, che ospita al piano inferiore la sala degli Armigeri e al piano superiore la sala di re Ruggero decorata a mosaico e la sala dei Venti. Il secondo piano del palazzo ospita la Sala d’Ercole con gli affreschi Giuseppe Velasco (dal 1947 questa sala è sede dell’Assemblea regionale siciliana), la Sala Gialla e la Sala dei Viceré. Le sale sono collegate alla cosiddetta cripta da due scale laterali. La cripta è una chiesa di origine  bizantina

Cappella Palatina 

cappella palatinaLa Cappella Palatina è una basilica a tre navate dedicata ai santi Pietro e Paolo fu fatta costruire per volere di Ruggero II e venne consacrata il 28 aprile 1140 come chiesa della famiglia reale.

Le tre navate sono separate da colonne in granito e marmo a capitelli compositi che sorreggono una struttura di archi ad ogiva. Completa la costruzione la cupola, eretta sopra le tre absidi del santuario. La cupola e il campanile originariamente erano visibili dall’esterno prima di venire inglobate nel Palazzo Reale in seguito alle costruzioni successive.

La cupola, il transetto e le absidi sono interamente decorate nella parte superiore da mosaici bizantini, raffiguranti il Cristo Pantocratore benedicente, l’immagine di maggiore impatto della cappella, gli evangelisti e scene bibliche varie

Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (Chiesa della Martorana) – Palermo

martoranaPiazza Bellini. la chiesa fu costruita,sulle antiche mura della città nel 1143 per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio al servizio del re normanno

martorana

Ruggero II nei pressi del vicino monastero benedettino, fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana nel 1194, da qui il nome “Santa Maria dell’Ammiraglio” o della “Martorana”.

Ciò che caratterizza questa chiesa è l’unione di stili dal arabo-normano al barocco.

Nel XVII secolo l’abside centrale viene distrutta e sostituita da una nuova abside barocca rettangolare, progettata da Paolo Amato. Nel 1740 Nicolò Palma progetta un nuovo prospetto, secondo il gusto barocco dell’epoca, che si affaccia sulla piazza. Nel 1846 si realizza l’abbassamento del piano della piazza e viene realizzata la scalinata.

All’interno della chiesa il coro del 1588 è diviso in due parti in esso sono affrescate le Storie della vita di Gesù di G. Borremans e la Gloria della Vergine di Olivio Sozzi (1744). A sinistra vi è la Madonna del Rosario di Giuseppe Salerno detto lo Zoppo di Ganci.

L’ingresso contiene due mosaici in origine posti nella facciata: Ruggero incoronato da Cristo e Giorgio d’Antiochia ai piedi della Vergine, che tiene un’iscrizione dove si afferma che egli ha eretto la chiesa dalle fondamenta.

L’abside barocca ospita un tabernacolo in lapislazzuli donato dallo Zar di Russia ,ed il quadro di Vincenzo da Pavia con L’Ascensione (1533). Tra le opere d’arte della chiesa la porta lignea sulla destra del coro eseguita da maestranze arabe nel XII secolo.

chiesa della martorana

Chiesa di San Cataldo – Palermo 

san cataldohiesa di San Cataldo. Piazza Bellini. Eretta nel XII sec. Sede dell’ordine di S. Sepolcro di Gerusalemme. Costruito nel XII secolo, la chiesa fu affidata ai Benedettini di Monreale, che lo custodirono fino al 1787. Nel 1882 fu  restaurata da Giuseppe Patricolo. L’esterno presenta un compatto paramento murario in arenaria con  intagli di arcate cieche e ghiere traforate. In alto le caratteristiche tre cupole rosse che danno risalto a tutta la struttura. L’interno a tre navate chiuse da absidi, dei quali solo quello maggiore risulta visibile dall’esterno. Le pareti non sono decorate, ma sono appositamente lasciate in stato rustico, con i mattoni in evidenza, mentre i capitelli in cui terminano i colonnati che separano le tre navate sono probabilmente risalenti a un periodo precedente l’edificazione della chiesa e prelevati da altri luoghi sacri.

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti – Palermo 

san giovanni degli eremitiSan Giovanni  degli Eremiti. Via dei Benedettini, 18. La chiesa, le cui origini risalgono al VI secolo, fu trasformata in moschea e ricostruita per il culto cristiano in epoca normanna (XII secolo) per volere di Ruggero II.  Nei secoli ha subito molte trasformazioni, l’ultima nel 1880 a cura dell’architetto Giuseppe Patricolo. La chiesa è caratterizzata dalle sue cupole di colore rosso, appoggiata con un fianco ad un corpo quadrato anteriore (forse una moschea), è realizzata a croce latina divisa in campate quadrate su ciascuna delle quali poggia una semisfera. Il presbiterio, terminante in nicchia, è sormontato da una cupola, come quella dei due corpi quadrangolari che la fiancheggiano e di cui quello di sinistra si eleva a campanile. All’interno è presente una cisterna araba e un chiostro con giardino che presenta delle colonne binate con capitelli a foglie d’acanto.

Palazzo della Zisa – Palermo 

zisa

Piazza Zisa. XII sec. Trasformata nel XIV sec. e nei secoli successivi. Il palazzo della Zisa (dall’arabo al-ʿAzīza, ovvero “la splendida”) sorgeva fuori le mura della città di Palermo, all’interno del parco reale normanno. Restaurato nel XVII per volere di Giovanni de Sandoval che aveva acquistato il palazzo e che lo adotto alle sue esigenze abitative. Nel 1806 passo ai Principi Notarbartolo eredi dei Sandoval  che ne fecero. Attualmente la Zisa ospita il Museo d’Arte Islamica.

Ponte dell’Ammiraglio – Palermo

Ponte dell'ammiraglio

Venne costruito intorno al 1113 per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II, per collegare la città ai giardini posti al di là del fiume Oreto. Il 27 maggio dell’anno 1860, nel corso della Spedizione dei mille, Garibaldi proprio su questo ponte e nella vicina via di porta Termini si scontrò con le truppe dei Borbone. Adesso sotto gli archi del ponte normanno non scorre più il fiume che fu deviato nel 1938 a causa dei suoi continui straripamenti, al suo posto oggi si trova un giardino, con attorno viali alberati, agave e altre varietà di piante grasse.

 

Cattedrale di Cefalù

Cattedrale di CefalùCostruita nei secoli XII e XIII secolo, la cattedrale è preceduta  da un ampio sagrato a terrazzo. La facciata è inquadrata da grandi torri, alleggerite da eleganti bifore e monofore e sormontate da cuspidi piramidali aggiunte nel Quattrocento e diverse l’una dall’altra: una a pianta quadrata e con merli a forma di fiammelle, mentre l’altra, a pianta ottagonale e con merli ghibellini.

Il portico quattrocentesco precede la facciata, con tre archi (due ogivali ed uno a tutto sesto) sorretti da quattro colonne e con volte a crociera

Le due absidi laterali sono decorate superiormente da archetti incrociati e da mensoloni scolpiti: databili fra il 1215 e il 1223, raffigurano maschere, teste d’animali e figure umane in posizioni contorte. Più recenti i mensoloni dell’abside centrale, disposti inoltre in modo casuale sia sopra che sotto il cornicione. L’abside centrale aveva in origine tre grandi finestre, che vennero chiuse per la realizzazione del mosaico absidale, ed una più grande ad arco ogivale.

L’interno è a croce latina con tre navate divise da due file di colonne con basi e capitelli del II secolo d.C.

duomo cefalù

 Cattedrale di Monreale  
duomo di monreale

La cattedrale di Santa Maria Nuova è stata costruita nel XII e XIII secolo per   volere di Guglielmo II d’Altavilla, re di Sicilia. La Cattedrale è famosa in tutto il mondo per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l’interno.

Dopo la costruzione, la cattedrale è stata più volte modificata. Nel Cinquecento, su progetto di Giovanni Domenico Gagini e Fazio Gagini, venne costruito il portico lungo il fianco sinistro, mentre quello della facciata principale fu aggiunto solo successivamente nel XVIII secolo. Sempre nel Cinquecento fu realizzata gran parte del pavimento interno. Tra il 1816 ed il 1837 fu ricostruito il soffitto distrutto da un incendio.

La facciata è chiusa ai lati da due torri campanarie, delle quali quella di sinistra rimasta incompiuta al primo ordine. L’ingresso è preceduto dal portico settecentesco, in stile barocco. Nella parte superiore della facciata, terminante con un basso timpano triangolare, si apre una monofora ogivale incorniciata da una decorazione ad archetti ciechi intrecciati fra di loro.

L’interno, a croce latina è a tre navate, ognuna terminante con un abside semicircolare

I soffitti sono a travature scoperte dipinti nelle navate e a stalattiti di tipo arabo nella crociera.

Il presbiterio occupa interamente l’area della crociera, nella quale è cinto da transenne neogotiche, e dell’abside maggiore. Ospita, nella crociera, su due file gli stalli lignei del coro, in stile neogotico e, sotto l’arco absidale, contrapposti, il trono reale e la cattedra episcopale. L’altare maggiore barocco è opera di Luigi Valadier (1711)

Scopri altro su: Banca Dati dei Siti Unesco

Inserimento scheda: Centro Studi Helios

Nota : Il popolamento delle schede della Banca dati dei Siti Unesco, procede per fasi incrementali:

A: catalogazione e geolocalizzazione, B: informazioni parziali, C: Completa

Questa scheda è ancora incompleta, se lo desiderate potete contribuire il vostro contributo fornendo informazioni e/o immagini anche attraverso il gruppo fb “Data Maps Heritage” o tramite mail: redazione@centrostudihelios.it

 

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