Nel luglio del 2005, nel corso della 29° riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, avvenuta a Durban in Sudafrica(10-18 luglio 2005), è stato aggiunto il 40° sito italiano (5° siciliano), il sito, nel suo complesso è stato nominato:
“Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica”
Breve descrizione del sito
Il sito comprende due parti differenti contenenti reperti di epoca greco e romana: La Necropoli di Pantalica, situata vicino a delle cave a cielo aperto, che contiene più di 5.000 tombe, molte delle quali da datarsi tra i secoli XIII e VII a.C. Nella Necropoli rimangono dei reperti dell'epoca bizantina, così come i reperti dell’Anaktoron (Palazzo del Principe).
La seconda parte è invece l'Antica Siracusa, che include Ortigia, il primo nucleo di questa città fondata dai coloni greci arrivati da Corinto nell’ottavo secolo a.C. Sul suolo di questa città (riguardo alla quale Cicerone disse che «era la più grande e bella di tutte le città greche») rimangono i resti del Tempio di Atena (V° secolo a.C.), in seguito convertito a cattedrale. Inoltre, rimangono i resti di un teatro greco, un anfiteatro romano e molte altre costruzioni. Queste testimonianze attestano la turbolenta storia della Sicilia dalla dominazione dei bizantini a quella dei borboni, passando attraverso la dominazione araba, normanna, di Federico II (Hohenstaufen, 1197-1250) e da quella degli Aragonesi. L'antica Siracusa rappresenta una testimonianza unica nel suo genere, dello sviluppo della civilizzazione mediterranea di oltre 3 millenni.
I criteri adottati dall'Unesco per l'iscrizione del sito nel Patrimonio dell'Umanità:
Criterio II: I siti ed i monumenti di Siracusa/Pantalica formano un "Insieme", che costituisce una raccolta unica quale straordinaria testimonianza delle culture del mediterraneo attraverso i secoli e nello stesso spazio.
Criterio III: "L'insieme" Siracusa/Pantalica offre, attraverso la sua straordinaria diversità culturale, una eccezionale testimonianza dello sviluppo della civilizzazione di oltre 3 millenni.
Criterio IV: Il gruppo di monumenti e siti archeologici situati a Siracusa (tra il centro di Ortigia e i vestigi localizzati in tutta la zona urbana) sono il più grande esempio dell'eccezionale creazione architettonica che raggruppa diversi aspetti culturali (Greco, Romano, Barocco).
Criterio VI: L'antica Siracusa era collegata direttamente ad eventi, idee e lavori letterari di eccezionale importanza universale.
Il documento ICOMOS
N° 1200 ( in lingua inglese e francese. File in
formato .pdf :
2103,48 Kb)
descrive il sito, i principali monumenti in esso contenuti e i criteri adottati
per l’iscrizione del sito nel Patrimonio dell’umanità. Di seguito una breve
sintesi.
Descrizione del sito
Il sito è costituito da due elementi separati:
a) La Necropoli di Pantalica
La zona (205,86 ha), contiene più di 5.000 tombe scavate nella roccia formando cinque necropoli utilizzate in periodi successivi (dal XIII al VII a.C): Necropoli Nord-Ovest, Necropoli Nord, Necropoli Sud, Necropoli Filipporto e Necropoli della Cavetta
Nella Necropoli rimangono dei reperti dell'epoca bizantina, così come i reperti dell’Anaktoron (Palazzo del Principe).
b) Antica Siracusa.
Monumenti e località ricordate nel documento ICOMOS 1200:
Ortigia: Il nucleo primigenio della città di Siracusa, fondata dai coloni greci arrivati da Corinto nel 734 a.C.;
Le vestigia greche costituite dal Tempio di Apollo, Tempio Ionico e il Tempio di Atena;
Le catacombe;
La Chiesa di S. Giovanni Battista
La Chiesa di S. Martino
Palazzo Abeba Dunieli (?)
Palazzo Bellomo
Palazzo Migliaccio
Palazzo Francica-Nava
Chiesa di San Francesco all’Immacolata
Chiesa del Collegio dei Gesuiti
Cattedrale
Il Parco archeologico di Neapoli contenente:
Teatro Greco
Zona del Ninfeo (con la grotta)
Santuario di Apollo
L’altare di Hierone
Anfiteatro Romano
Latomie
Necropoli Grotticelle, che contiene la cosiddetta Tomba di Archimede
Castello Maniace
Zona della Scala Greca
Castello Eurialo
Fortificazioni di Dioniso
Vestigia di Thapsos, Acradina e Tyche
(In realtà Thapsos si trova sull'odierna Penisola di Magnisi nel territorio di Priolo Gargallo ad una decina di chilometri da Siracusa)