Nel Dicembre del 1997, nel corso della 21° riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, avvenuta a Napoli in Italia (1-6 dicembre), è stato aggiunto il sito nominato:
“L’Area Archeologica di Agrigento”
Breve descrizione del sito
La Colonia greca fondata nel VI secolo a.C. è divenuta una delle principali città del bacino mediterraneo. I resti dei magnifici templi dorici che dominano la città antica, una parte della quale è ancora sepolta e intatta sotto i moderni campi e fruteti, testimoniano la sua supremazia e fierezza. Una serie di accurati scavi nella zona ha fatto luce sulla città ellenistica e romana e sulle pratiche di sepoltura degli abitanti paleocristiani
I criteri adottati dall'Unesco per l'iscrizione del sito nel Patrimonio dell'Umanità:
Il Comitato ha deciso di inserire l'area sulla base dei criteri (i) (ii) (iii) (iv) ritenendo che Agrigento è stata una delle più grandi città dell'area del Mediterraneo, e si è conservata intatta in condizioni eccezionali. Il complesso dei templi dorici è uno dei principali esempi dell'arte e della cultura greca
Il documento ICOMOS N° 831
( in lingua inglese e francese. File in formato .pdf :
1444 Kb)
descrive il sito, i principali monumenti in esso contenuti e i criteri adottati
per l’iscrizione del sito nel Patrimonio dell’umanità.
I monumenti citati nel documento ICOMOS 831:
Tempio di Zeus (Giove)
Tempio di Hera (Giunone)
Tempio della Concordia
Tempio di Ercole
Divinità Ctone (Demetra e Persefone e Dioscuri)
Tempio di Vulcano
Tomba di Terone
Tombe cristiane